Gli smartphone sono ormai al centro delle attività quotidiane di tutti. Li usiamo per lavorare, fare la spesa, controllare la domotica di casa e naturalmente anche per lo svago. Non solo reti sociali, ma anche e soprattutto per giocare, generando enorme impatto economico. Si pensi che nel 2021 e nel 2022 il mercato mondiale di videogiochi (intesi come game per pc, per console e in browser) ha superato i 90 miliardi di dollari di fatturato. I dispositivi mobili sono oggi delle vere e proprie console di gioco complete e performanti che per certi versi sostituiscono i computer da gaming e soprattutto le console di gioco nate appositamente allo scopo. Sono tanti i giochi disponibili per mobile che hanno un dettaglio grafico, giocabilità e resa al pari dei tanti giochi per console e pc gaming, come F1, Asphalt e GTA per i giochi di motori, Fifa, Football Manager, NBA 2K e Virtua Tennis per quelli di sport o ancora Call of Duty, Modern Combat o Critical Ops per il genere FPS. Poi ci sono i browser games, ossia quei giochi ai quali è possibile giocare direttamente via internet, senza downloadare nulla sul proprio dispositivo, e che sono raggiungibili anche attraverso il browser predefinito dello smartphone. Di tipologie ce ne sono molte, dai giochi di ruolo a quelli da sala, cui è possibile giocare usando il codice promozionale di 888 casino o di un altro portale, finendo con quelli di simulazione.

Le caratteristiche di uno smartphone da gaming

Anche gli smartphone da gaming sono progettati apposta per avere le migliori performance. Sono cellulari che hanno schermi con frequenze di aggiornamento elevate, con un refresh rate di 90, 120 o 144 Hz, il che permette di avere immagini fluide e più dettagliate. Inoltre sono realizzati per una maggiore efficienza a livello di dissipazione di calore, con un efficiente sistema di raffreddamento per evitare surriscaldamenti e la distruzione delle microcomponenti. Naturalmente importanti sono le alte prestazioni di consumi energetici con batterie ad alta capacità e ricarica ultra rapida. Non meno importante è la compatibilità con le connessioni 5G, ancor più oggi dove lo streaming è importante ed è fondamentale una connessione ultraveloce che permetta di connettersi ai server di gioco e ai servizi in cloud in breve tempo. Infine, ma non per ultimi, sono i dati tecnici relativi a RAM, GPU e CPU, una buona quantità di memoria fisica e virtuale, insomma, con un processore performante che spinga il gioco al massimo.

Mobile game: pro

Sebbene l’industria del gaming proponga ancora novità sulle console di gioco portatile, c’è chi ancora sceglie uno smartphone per giocare agli ultimi titoli a disposizione. Questo innanzitutto per una questione di comodità. Rispetto ad altri dispositivi uno smartphone è piccolo, tascabile e si può portare ovunque senza pesi o ingombri eccessivi e scomodi. Poi c’è la questione economica. È vero che se si vuole un top di gamma, progettato per il gaming si sale verso cifre quasi folli, ma in realtà se non si hanno pretese di giochi molto esosi in termini di consumo di risorse, anche uno smartphone di media gamma può offrire prestazioni ottime e regalare grandi soddisfazioni. Un punto a favore anche per la seconda questione economica, quella relativa all’acquisto dei giochi che sugli store per mobile, in tantissimi casi, sono gratuiti con acquisti da effettuare in app. Infine, non è da dimenticare che uno smartphone resta uno smartphone. Nel senso che oltre a giocare resta un dispositivo all-in-one che si può utilizzare per telefonare, messaggiare, scattare una foto, navigare su internet, accedere ai social network o anche come navigatore GPS.

Mobile game: contro

Ovviamente esistono anche degli svantaggi nell’utilizzo degli smartphone come piattaforma principale per il gaming. Più che altro sono “contro” di natura tecnica. Anche se gli store digitali possono fare affidamento su centinaia di migliaia di giochi, non tutti i titoli più importanti e giocati al mondo hanno una versione mobile. Sono pochi i casi, questo è vero, ma è un punto da prendere in considerazione quando si fa una scelta del genere. Andando ad analizzare le questioni tecniche, c’è ovviamente un elemento che più di tutti fa la differenza: la dimensione dello schermo. Vero è che ormai si può collegare lo smartphone al televisore, ma se si vuole rimanere in mobilità ci si dovrà accontentare di uno schermo piccolo per giocare al proprio gioco preferito. Inoltre uno smartphone ha il limite di non avere una pulsantiera come un controller di gioco. Tutti i tasti, le opzioni, i comandi e le attività di gioco si svolgono sullo schermo mentre con un controller si hanno a disposizione tasti fisici, che rendono l’esperienza di gioco più “sensibile” e precisa. Rispetto ad un pc e in alcuni casi ad una console, inoltre, uno smartphone non può essere “espanso”. Non si può sostituire la scheda video, aggiungere un Hard Disk o aumentare la RAM, per cui dopo un certo tempo sarà arrivato il momento di cambiarlo, rispetto ad un computer che può avere una longevità ben maggiore.

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