Buongiorno cari lettori di Tecnogalaxy, oggi vi andremo a parlare di Microsoft che introduce ChatGPT su Bing.

Microsoft ha annunciato una nuova versione del suo motore di ricerca Bing, alimentato da una versione aggiornata della stessa tecnologia AI che è alla base del chatbot ChatGPT. La società sta lanciando il prodotto insieme a nuove funzionalità potenziate dall’intelligenza artificiale per il suo browser Edge, promettendo che i due forniranno una nuova esperienza per la navigazione sul Web e la ricerca di online.
Nelle demo odierne l’azienda ha mostrato quello che chiama “il nuovo Bing” funzionante in varie configurazioni. Uno di questi mostra i risultati di ricerca tradizionali affiancati alle annotazioni AI, mentre un’altra modalità consente agli utenti di parlare direttamente con il chatbot di Bing, ponendogli domande in un’interfaccia di chat come ChatGPT.

Microsoft ha mostrato una serie di ricerche di esempio: query su Bing per ricette, consigli di viaggio e acquisto di mobili da Ikea. A differenza di ChatGPT, il nuovo Bing può anche recuperare notizie su eventi recenti. Il motore di ricerca è stato persino in grado di rispondere alle domande sul proprio lancio, citando le storie pubblicate dai siti di notizie nell’ultima ora.

Microsoft afferma che queste funzionalità sono tutte alimentate da una versione aggiornata di GPT 3.5, il modello di linguaggio AI OpenAI che alimenta ChatGPT. Microsoft lo chiama “Prometheus Model” e afferma che è più potente di GPT 3.5 e in grado di rispondere meglio alle query di ricerca con informazioni aggiornate e risposte annotate.

In che modo sarà accessibile la nuova funzionalità di Bing?

Il nuovo Bing è disponibile oggi “per l’anteprima desktop limitata”, ma sembra che gli utenti siano limitati a “fare” solo una delle numerose query preimpostate e ricevere ogni volta gli stessi risultati. C’è anche una lista d’attesa per registrarsi per l’accesso completo. Oltre al nuovo Bing, Microsoft sta lanciando due nuove funzionalità potenziate dall’intelligenza artificiale per il suo browser Edge: “chat” e “componi”. Questi saranno incorporati nella barra laterale di Edge.

“Chat” consente agli utenti di riassumere la pagina web o il documento che stanno guardando e porre domande sui suoi contenuti, mentre “componi” funge da assistente alla scrittura; aiutando a generare testo, passando dalle e-mail ai post sui social media, sulla base di alcuni suggerimenti iniziali.
L’annuncio del nuovo Bing arriva in mezzo a una raffica di attività di intelligenza artificiale da parte di Microsoft e del rivale Google. Da quando ChatGPT è stato lanciato sul web lo scorso novembre, l’interesse per la generazione di testi AI è esploso. Microsoft, che ha stretto una stretta collaborazione con il creatore di ChatGPT OpenAI, e ora sta cercando di capitalizzare questa eccitazione e ha già annunciato come questa tecnologia sarà integrata nella sua suite di software Office.

Nel tentativo di anticipare l’annuncio di Microsoft oggi, Google ha presentato ancora prima il proprio ChatGPT, chiamato Bard. Il CEO Sundar Pichai ha descritto il software come un “servizio sperimentale di intelligenza artificiale conversazionale”, ma ha notato che era ancora in fase di test da parte di un piccolo gruppo di utenti e riceverà solo un lancio più ampio nelle prossime settimane.
La domanda più grande sia per Microsoft che per Google, tuttavia, è: i chatbot AI sono un buon sostituto dei motori di ricerca? In che modo questa tecnologia si affiancherà ai metodi esistenti per trovare informazioni online e cosa succede quando commettono errori?

Quest’ultimo punto è il più importante, poiché i sistemi di linguaggio AI come ChatGPT hanno una tendenza ben documentata a presentare informazioni errate se vengono ricavate da fonti inattendibili. Sebbene i ricercatori abbiano messo in guardia su questo problema per anni, ci sono stati innumerevoli esempi di errori generati dall’intelligenza artificiale da quando ChatGPT è stato lanciato sul web.
Microsoft ha fatto riferimento a questi e ad altri problemi nella sua presentazione, affermando di aver lavorato duramente per salvaguardarsi da questi problemi. “Con questo prodotto, siamo andati più lontano di quanto abbiamo mai fatto prima per sviluppare approcci alla misurazione per la mitigazione del rischio”, ha affermato Sarah Bird, responsabile dell’IA per Azure.

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