Un team di scienziati giapponesi ha dato vita, grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ad un sistema in grado di ricreare dalle onde celebrali umane immagini e idee più complesse.

Il nuovo robot

Il futuro è arrivato, ormai film come Inception non sono più tanto lontani. La straordinaria scoperta è stata pubblicata sulla piattaforma scientfica BioRxiv e proviene da un’equipe dell’Università di Tokyo. Tramite continui perfezionamenti sui complessi algoritmi dell’intelligenza artificiale, si è creato quello che, fino a poco tempo fa, era impensabile.

La nuova macchina riesce a ricreare immagini, molto somiglianti a quelle iniziali, partendo da impulsi neuronali di pazienti volontari, ma non è tutto. Si è infatti riusciti a memorizzare i vari impulsi ricevuti ed elaborarli .Sotto richiesta, il robot, se così si può chiamare, riesce addirittura a ricreare concetti più complessi come le lettere dell’alfabeto. Ed è proprio questo il vero traguardo poichè grazie a questa nuova intelligenza artificiale si può superare il limite che avevano gli altri sistemi. Prima d’ora, infatti, si era in grado solamente di fare una copia delle immagini “note” offerte dai pazienti che collaborano nel progetto.

Riflessioni sull’intelligenza artificiale

Come abbiamo l’occasione di constatare, in quest’ambito si è fatti passi da gigante. Tutto questo, però, a cosa porterà? E’ tutto positivo o dovremmo porci dei limiti? Sicuramente l’AI (intelligenza artificiale) nell’ambito della medicina giova molto,  con questo nuovo sistema, infatti,  i disabili impossibilitati a parlare potranno farlo. La medicina però non è l’unico settore in cui si può applicare l’intelligenza artificiale. Di fatto essa abbraccia tutta la vita umana e, come afferma Elon Musk della Tesla, la gente comune vede solo gli aspetti positivi dell’intelligenza artificiale. I lati negativi sono visti solo dalle persone che ci lavorano, ecco perchè 116 esperti affermano “Bisogna fermere i robot che uccidono”.

A Melbourne, nella conferenza mondiale sull’IA, chiedono che le macchine che uccidono rientrino nella convenzione che già proibisce l’uso di armi chimiche e di laser accecanti. Sarà comunque difficile ottenere da tutti gli stati del mondo un impegno comune contro l’intelligenza artificiale applicata alla guerra. Il Parlamento britannico ha respinto una legge in materia, sostenendo che bastano già quelle esistenti. Intanto però, la marina americana ha varato la prima nave senza equipaggio, al confine tra le due Coree.  In essa ci sono postazioni di mitragliatrici prive di soldati, in grado di sparare quando individuano movimenti sospetti. In Mosca invece si sta lavorando a carri armati che si muovono e sparano da soli.  Se non si pongono dei limiti adesso, quando si cercherà di farlo potrebbe essere troppo tardi.

Se ti è piaciuto questo articolo allora puoi dare un’occhiata a Calcio virtuale: basta tabù grazie a VRFC .