Cari lettori di Tecnogalaxy, oggi parleremo del motore di ricerca più famoso, Google, andremo a vedere quando è nato, come si è sviluppato e come funziona.

Torniamo al 1995 all’università del Michigan, quando si conobbero Larry Page e Sergey Brin, che all’epoca avevano 22 e 21 anni. La passione per l’informatica trasformò l’incontro in amicizia, i due iniziarono a seguire assieme un progetto, quello di realizzare un motore di ricerca delle informazioni. Il tutto ebbe inizio in un garage, qualche PC, tante ore e molta passione.

La differenza rispetto agli altri motori di ricerca fu un algoritmo, “PageRank”, un metodo innovativo per valutare l’importanza di una pagina web rispetto ad un’altra pagina, con la possibilità di trovare quella più importante stabilendo la priorità più alta rispetto alle altre.

Il nome Google

Nel lontano 1997 venne registrato il dominio google.com, deve il nome a googol, che nella terminologia matematica indica il numero 1 seguito da 100 zeri e 10.000 decaexilioni.

Si dice che il dominio googol.com era già stato registrato, così scelsero un nome simile google.com.

Il bilancio dell’anno 1998 per la Google Inc fu molto positivo, in pochissimi mesi Google venne nominato il migliore motore di ricerca dell’anno.

A giugno dell’anno 1999 la Sequoia Capital annunciò di voler investire 25 milioni di dollari nel progetto.

L’anno successivo venne creato ciò che possiamo definire l’antenato del cookie, il MentalPlex, un programma che consente di comprendere i desideri delle persone che navigano su internet.

Google è un motore di ricerca completamente automatizzato che utilizza programmi chiamati “web crawler” per esplorare regolarmente il Web e trovare siti da aggiungere al suo indice.

Nel dettaglio la tecnica di ricerca di Google prevede essenzialmente tre fasi:

  1. Scansione
  2. Indicizzazione
  3. Pubblicazione dei risultati di ricerca

Ti sei mai chiesto come funziona Google?

Google è come se fosse un’enciclopedia, come quella cartacea, centinaia di volumi, migliaia di pagine etc…

Sicuramente i più giovani non ne hanno mai vista una, possiamo chiamarla la più grande enciclopedia esistente sul pianeta terra (magari su Marte no).

È come se fosse un’enciclopedia  con milioni di nuovi contenuti che si aggiungono in continuazione ogni giorno ai miliardi già presenti nel motore.

Ovviamente come tutti i contenuti del web e di qualsiasi enciclopedia, possono essere di qualsiasi tipo, cattivi o buoni, di qualità altissima o scadente.

Google utilizza un algoritmo. Un algoritmo è una strategia che serve per risolvere un problema ed è costituito da una sequenza finita di operazioni. Esso consente di risolvere tutti i quesiti di una stessa classe. Deve essere finito, cioè quando è costituito da un numero finito di istruzioni e presenta una fine.

Un software sofisticato che effettua l’analisi di tutte le pagine del web, cercando secondo i suoi criteri i contenuti di qualità.

Logica utilizzata da Google per analizzare e organizzare tutte le pagine del web

Tutte le volte che una nuova pagina web viene creata ed inserita in internet, Google effettua l’analisi:

  1. Filtra
  2. Scansiona
  3. Memorizza
  4. Cataloga
Cos’è Google e come funziona
Cos’è Google e come funziona

Per effettuare la ricerca di queste nuove pagine o siti web , Google come accennato prima usa i “Web Crawler”, “bot”, “Spider”, “GoogleBot”, chiamati in gergo cacciatori di contenuti.

Crawling

È il momento in cui il programma web crawler passa sulla pagina, se vogliamo agevolare il processo basta iscriversi alla Search Console suggerendola sitemap nel form specifico.

Esiste anche l’utility SEO il tool di controllo dell’URL per appunto forzare il passaggio del crawler su singole pagine del nostro sito ad esempio.

Indexing

È la fase in cui la risorsa viene inserita nei risultati, se vogliamo controllare l’indicizzazione del nostro sito o di una pagina web, possiamo utilizzare l’operatore di ricerca site: aggiungendo l’URL che ci interessa.

Ranking

A questo punto stiamo parlando di posizionamento. Il momento in cui uno snippet viene inserito in una delle Serp offerte dopo che abbiamo scritto la query di ricerca.

Google effettua un primo passaggio sulla pagina pubblicata e se è disponibile “sui meta tag o nel file robots.txt”, effettua l’indicizzazione, poi determina il posizionamento.

Per ogni argomento trovato o parola o frase chiave “le famose Keyword, Google crea un indice che organizza (in gergo chiamato Indicizzazione) mettendo in file tutti i contenuti, dando un ordine di importanza, crea inoltre un collegamento tra le pagine di uno stesso URL, grazie all’utilizzo della “Sitemap” (è un file che contiene la corretta composizione del sito con all’interno tutte le sue pagine collegate attraverso i Link.

Ma dove verranno memorizzate tutte queste pagine web?

I contenuti vengono indicizzati , memorizzati e salvati in data center specifici in giro per tutto il mondo, collegati tra loro.

Immaginiamo enorme volumi di enciclopedia con miliardi miliardi  di pagine, messi su appositi scaffali di biblioteche immense.

Se facciamo un confronto , in Google ci sono le enciclopedie digitali e biblioteche digitali, con contenuti  molto ma molto più ricchi di contenuti rispetto ad una qualsiasi biblioteca fisica.

Come funziona una ricerca su Google, (in gergo tecnico query)

Se scendiamo nel dettaglio, quando interroghiamo Goole digitando una parola chiave o una domanda nell’apposita barra di ricerca, Google cerca e sceglie nei suoi indici sparsi all’interno dei data center, i risultati corretti proponendo una selezione dei risultati, (elenco di indirizzi web/pagine web), secondo lui in base al suo algoritmo sono quelli di maggior interesse.

La lista che ci viene proposta da Google si chiama Serp  (Search Engine Results Page) la pagina dei risultati del motore di ricerca.

Giriamo la stessa ricerca su un’enciclopedia cartacea, il Sig. Google capo bibliotecario, prende il volume contenente gli indici, immerge il dito nell’apposita “Spugna bagna dito” ed inizia a sfogliare le pagine fino a trovare le indicazioni dello scaffale e il relativo numero del volume.

Apre il volume e lo sfoglia proponendomi le pagine con i risultati più attinenti alla mia ricerca.

Ovviamente Sig. Google capo bibliotecario per trovare il risultato della nostra ricerca ci metterebbe circa qualche ora se non qualche giorno, il Google informatico invece questa ricerca la effettua in tempi che hanno una media di frazioni di secondo. Infatti se ci pensate, quando iniziate a digitare le prime lettere all’interno della barra di ricerca, Google inizia ad indicare e a consigliarci il possibile completamento della domanda. Questa tecnica si chiama Google Instant e permette al motore di ricerca stesso di infilarsi nell’indice corretto in modo da riuscire a dare la miglior risposta ovviamente nel minor tempo possibile, parliamo di velocità della luce che non è solo un modo di dire.

Come sempre fatene buon uso facendo dei test su vostri device / computer , farli su device/computer non vostri è illegale.

Al prossimo articolo.

Giorgio Perego

IT Manager

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