Molti di voi si saranno sicuramente chiesti come proxarsi; bene, partiamo da questo punto, cosa significa proxarsi? Sostanzialmente questo termine deriva da proxy, ovvero un determinato server che offre noi la possibilità di rimanere anonimi durante la navigazione sul web; infatti, una qualunque persona potrebbe facilmente risalire alla nostra posizione, e dunque a relative altre informazioni su di noi, mediante l’indirizzo IP, un indirizzo che identifica il nostro pc all’interno di una rete. Ma ritorniamo a noi, il proxy serve proprio per evitare che ciò avvenga, rendendo il nostro indirizzo IP dinamico, ovvero che cambia costantemente nel tempo. Per capire al meglio il funzionamento di un proxy, dobbiamo immaginare una pallina che rimbalza all’infinito da una parte all’altra nella stanza; ovviamente, nel contesto informatico, ciò che rimbalza non è una semplice pallina ma il nostro IP, che si muove da una parte all’altra del mondo e per questo risulta difficile da rintracciare. Dunque, in rete troviamo tantissimi programmi che ci vengono indicati come ottimi proxy, i quali trasformano magicamente i nostri IP reali in falsi IP americani, cinesi o francesi; ma se siete intenzionati a trovare una soluzione effettiva al vostro bisogno di mascherare l’indirizzo IP, non fidatevi di questi “programmini”, bensì ciò che fa per noi è TOR browser. Di che cosa si tratta? E’ un sistema di navigazione anonima in internet basato sulla seconda generazione del protocollo onion routing. Come possiamo installarlo sul nostro PC? E’ un processo abbastanza semplice, che non richiede grandi conoscenze. Innanzitutto, se siete utenti di Windows, collegatevi al sito ufficiale nella sezione download e quindi selezioniamo il corrispondente “Tor browser for Windows”; pochi instanti e verrà scaricato l’eseguibile che andremo ad aprire una volta terminato il processo. Quindi procediamo all’installazione e, una volta terminata, proseguiamo con la configurazione automatica di TOR. Una volta ultimata l’operazione apriamo Tor browser e a quel punto il sistema stabilirà una connessione anonima sulla rete. Stesso procedimento vale per gli utenti che utilizzano Mac, che non devono far altro che scaricare l’architettura 64 bit e installarla con gli stessi procedimenti richiesti da Windows. Per gli smanettoni che usufruiscono di distribuzioni Linux o derivate, basterà digitare sul terminale il comando “sudo apt-get install tor vidalia” e il sistema proseguirà all’installazione.Tor-Browser