Quando si naviga su Internet, si è costantemente esposti a potenziali pericoli, in grado di compromettere i vostri dati e la vostra sicurezza. Ormai, essere in grado di riconoscere potenziali attacchi informatici, truffe, inganni o altri tentativi di frode virtuale è diventata una capacità fondamentale per sopravvivere sulla rete.

Molti pensano di non essere potenziali bersagli per il furto di dati. Ma si tratta di un’idea completamente sbagliata. Forse non ci sarà un hacker incappucciato che desidera nello specifico i vostri dati personali, ma i casi di attacchi su larga scala in grado di compromettere un grande numero di account sono frequenti. Per caderne vittima potrebbe essere sufficiente cliccare sul link sbagliato, o scaricare un programma di cui non si è verificata la provenienza. Ma cosa ci fanno gli hacker con questi dati personali? E come fare per proteggersi al meglio delle possibilità? Ecco tutte le informazioni a riguardo.

Cosa fanno gli hacker con le informazioni rubate

Il motivo principale che spinge gli hacker ad impossessarsi dei dati personali degli utenti di Internet attraverso gli attacchi informatici è molto semplice: fare soldi. Ci sono anche forme di hacking, come il cosiddetto “hacktivism”, che hanno uno scopo politico, ma generalmente l’utente medio si deve preoccupare principalmente di criminali che vogliono rubare le sue informazioni a scopo di lucro. Dati sensibili come le credenziali di login possono essere rivendute a terzi, oppure essere usate direttamente per compiere furti d’identità. Ad esempio per prelevare soldi dal vostro conto corrente utilizzando i dati della vostra banca. Oltre al classico furto di credenziali, esiste un altro tipo di informazioni molto “ricercata” nel campo dell’hacking: i dati sanitari. Essi, infatti, possono essere rivenduti ad una certa somma.

Fortunatamente, per evitare di cadere vittima degli attacchi informatici in generale è sufficiente prestare un po’ di attenzione, poiché la loro tecnica di furto spesso si basa sulla distrazione degli utenti. Andiamo a vedere come evitare i rischi più comuni.

Imparate a distinguere gli attacchi di Social Engineering

Molti, quando pensano al furto di hacking, si immaginano individui che cercano di aggirare le protezioni informatiche della vittima con sofisticatissimi mezzi. Ma spesso, la realtà delle cose è molto più banale. In buona parte dei casi, i ladri informatici non devono adoperarsi per cercare di sottrarre i dati con la forza, ma semplicemente cercano di convincere la vittima a consegnarli volutamente. Spesso con successo.

Il funzionamento degli attacchi informatici di Social Engineering è proprio questo: sfruttare la distrazione o l’ingenuità delle persone per farsi volutamente consegnare password, dati di pagamento o altro.

La truffa di questo tipo più diffusa è sicuramente il phishing: il criminale invia all’utente una mail in cui sostiene di essere un servizio legittimo, ad esempio una banca, allegando una pagina web somigliante a quella vera. L’utente è invitato a inserire le sue credenziali per effettuare l’accesso, operazione apparentemente normale: in realtà, però, i dati non sono utilizzati per l’identificazione, ma vengono inviati al criminale dal sito fasullo.

Esistono anche altri tipi di social engineering, come il pretexting, attraverso il quale il malintenzionato contatta direttamente il malcapitato inventandosi scuse per convincerlo a cedere i propri dati, facendo leva su informazioni personali o sul senso di colpa.

Un ulteriore metodo è il baiting, che funziona lasciando in un luogo frequentato una chiavetta contenente un malware. La vittima che, spinta dalla curiosità, proverà ad inserire la chiavetta sul proprio computer, verrà immediatamente infettata dal programma malevolo contenuto al suo interno, in grado nella maggior parte dei casi di rubare dati dal vostro dispositivo.

Attivate l’autenticazione a due fattori

Oggi è più che mai consigliato fare uso dell’autenticazione a due fattori per ogni servizio che richiede l’inserimento di password. Ormai la maggior parte delle pagine web e social media supporta l’autenticazione a due fattori, che consiste nell’identificazione dell’utente non solo attraverso la password ma anche con un codice, inviato tramite mail o altri sistemi, per certificare ulteriormente l’identità dell’utente. Ecco spiegato perché una tale funzione è così importante.

Fate attenzione ai malware

I malware sono una vasta categoria di programmi creati da malintenzionati per scopi che possono essere molto diversi. Non esiste un unico tipo di malware, ma ce ne sono molti. Alcuni, i virus veri e propri, si comportano come i loro omonimi in natura, replicandosi andando a sovrascrivere il codice di altri programmi con il loro. Esistono poi gli spyware, che sono in grado di leggere i dati inseriti dall’utente per poi inviarli ai ladri informatici. Altri, come i trojan, aprono “porte” dall’interno del vostro sistema per fornire una via d’accesso a chiunque desideri rubarvi informazioni.

Insomma, ce ne sono davvero molti tipi diversi. Generalmente, entrano nel vostro sistema attraverso programmi malevoli che si fingono legittimi. In via teorica, basterebbe evitare di eseguire i file la cui provenienza non è certa, ma come abbiamo già visto le tattiche impiegate dagli hacker possono essere difficili da individuare. Fortunatamente, a tenerli fuori dal vostro computer ci pensano gli antivirus.

Gli antivirus sono programmi che scoprono ed eliminano i malware che riescono ad infettare il vostro sistema. Ma spesso, l’importanza di un antivirus di qualità è sottovalutata. Nuove minacce vengono scoperte ogni giorno, ed è fondamentale che il software che avete scelto come vostra protezione sia sottoposto ad un continuo aggiornamento per sventare i nuovi rischi.

Deve anche essere rapido, efficiente, e utilizzare le tecniche di identificazione più all’avanguardia possibili. Su questo sito potete confrontarne alcuni per far la miglior scelta. È necessario scegliere bene, perché di antivirus se ne può utilizzare solo uno a dispositivo: scaricarne due o più dà origine ad errori di compatibilità che possono anche peggiorare la situazione.

Non collegatevi alle Wi-Fi pubbliche senza VPN

Sempre più spesso vengono messi a disposizione reti Wi-Fi pubbliche a cui tutti possono liberamente collegarsi. Tuttavia sarebbe meglio evitare di farlo: perlomeno non senza seguire alcune accortezze.

I dati inviati attraverso le stesse possono essere intercettati facilmente. Incluse informazioni come password, credenziali bancarie e molto altro. Ma c’è un modo di mantenere un certo livello di sicurezza pur connettendosi? Fortunatamente sì.

I problemi generati dalle reti Wi-Fi pubbliche possono essere aggirati grazie all’utilizzo dei VPN. I VPN sono dei servizi che, attraverso la crittografia, celano tutte le azioni compiute online sul dispositivo sul quale sono installati. In questo modo, nulla di ciò che fate può essere intercettato o sottratto in alcun modo, nemmeno da una rete pubblica. Per questo motivo, l’uso di un buon VPN è consigliabile in ogni circostanza.

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